
Aveva 56 anni circa quando Adriana Zarri scelse la via eremitica, più o meno la mia età di adesso. Ecco la lettera con la quale annunciava la sua scelta.
Albiano d’Ivrea, 1º settembre ’75
Amici carissimi, vi chiedo scusa se ricorro alla «circolare»
Pietro Ravallese

Aveva 56 anni circa quando Adriana Zarri scelse la via eremitica, più o meno la mia età di adesso. Ecco la lettera con la quale annunciava la sua scelta.
Albiano d’Ivrea, 1º settembre ’75
Amici carissimi, vi chiedo scusa se ricorro alla «circolare»

Come un grembo che accoglie e partorisce la vita possiamo farci ammorbidire per essere aperti alla Vita che ri-genera sempre.

Si racconta di quel monaco anziano che parlando con un novizio gli disse “ Quando ero giovane se una cavalletta saltava nella minestra non mangiavo più, quando sono diventato più grande avanti negli anni se accadeva prendevo la cavalletta la toglievo dalla ciotola e continuavo a mangiare , ora se capita mangio anche la cavalletta “

Cari amici camminiamo nella vita per godere, avere piacere, essere felici, vivere nella gioia.

ABBIAMO BISOGNO DEL NUTRIMENTO DELL’INVISIBILE
C’è un versetto , il 20 , nel salmo 77 che parla delle orme di Dio. La Cei e Luzi traducono “le tue orme non furono riconosciute”,

Cos' è questa pazza idea di abitare l'eremo con tutti i propri limiti, fragilità e contraddizioni. Eccone alcune ragioni.

Educhiamoci all'attenzione, impariamo ad amarci, la vita ci donerà amore ed attenzione.

Siamo anche semi, oltre che terreno. Leggiamo la parabola del seminatore e l'intero capito quarto del Vangelo di Marco dal punto di vista del seme.

Cari amici,
abbiamo bisogno di ritmi, riti, pratiche, continue iniziazioni , di incontrarci con pazienza e coraggio nella vita quotidiana con il proprio sé nella libertà e spiritualità.