La Casa dei Fili D’erba è un piccolo eremo urbano di fraternità.
Piccolo perché è in un appartamento.
Eremo perché i ritmi ed i tempi della giornata vengono avvolti dal silenzio, dalla presenza consapevole, dalla preghiera e dalla meditazione.
Urbano perché al momento è a Salerno la città dove da sempre ho abitato. 
Di fraternità perché accanto al cenobio sono essenziali a nutrire ed illuminare la vita gli incontri, le relazioni ed il dono .
Questa dimensione probabilmente è quella che da sempre ha accompagnato la mia vita fino a quando non si è fatta spazio sufficiente per essere abitata.
La vita ci richiama continuamente alla fedeltà, alla nostra impronta originaria, al di là del nome con la quale intendiamo chiamarla (daimon, genius, vocazione, chiamata, ghianda, etc.) ed arriva il giorno in cui riusciamo ad ascoltare più chiaramente questa vita che ci scuote perché possiamo davvero essere autentici e veri.
La dimensione del monachesimo interiorizzato, senza necessità di riconoscimenti, adesioni, appartenenze, regole, standard e canoni, è l’archetipo dell’essere donna ed uomo.
Su questo desidero scommettere la mia vita, con tutte i limiti e le fragilità, le ombre e le luci che mi abitano. E’ una scommessa di gioia, di felicità, di benessere, è una via che porta ad abitare se stessi ed il mondo su una via di armonia ed unità. Dico scommessa non perché sia un azzardo ma semplicemente per dire che non pretendo di conoscere la via sin dall’inizio e dove essa mi condurrà. Intanto mi lascio fare.
E’ una scelta in cui il per sempre è semplicemente la continua somma del presente.

 

Pietro Ravallese

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La scelta dell’Eremo di Adriana Zarri

adriana zarri

 

Aveva 56 anni circa quando Adriana Zarri scelse la via eremitica, più o meno la mia età di adesso. Ecco la lettera con la quale annunciava la sua scelta.

Albiano d’Ivrea, 1º settembre ’75

Amici carissimi, vi chiedo scusa se ricorro alla «circolare»

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Farsi Morbidi

farsi morbidi

 

Come un grembo che accoglie e partorisce la vita possiamo farci ammorbidire per essere aperti alla Vita che ri-genera sempre.

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La vita fattela bastare, diverrà un vasto orizzonte

14 discorsiva

 

Si racconta di quel monaco anziano che parlando con un novizio gli disse “ Quando ero giovane se una cavalletta saltava nella minestra non mangiavo più, quando sono diventato più grande avanti negli anni se accadeva prendevo la cavalletta la toglievo dalla ciotola e continuavo a mangiare , ora se capita mangio anche la cavalletta “

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Ci aspettiamo che Dio parli ai piedi ed invece lui sussurra al cuore

 33 monastero fondi

Cari amici camminiamo nella vita per godere, avere piacere, essere felici, vivere nella gioia.

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Lasciamo all'invisibile la possibilità di fare il suo mestiere

prato

 

ABBIAMO BISOGNO DEL NUTRIMENTO DELL’INVISIBILE

C’è un versetto , il 20 , nel salmo 77 che parla delle orme di Dio.  La Cei e Luzi traducono “le tue orme non furono riconosciute”,

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Intervista sull'esperienza del Piccolo Eremo di Fraternità

 sesta ora 1

 

Cos' è questa pazza idea di abitare l'eremo con tutti i propri limiti, fragilità e contraddizioni. Eccone alcune ragioni.

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Farsi attenti

fatti per gioire

 

Educhiamoci all'attenzione, impariamo ad amarci, la vita ci donerà amore ed attenzione.

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CIRCOLA DI LETTURA POPOLARE DELLA BIBBIA

cap.4 marco 1

Siamo anche semi, oltre che terreno. Leggiamo la parabola del seminatore e l'intero capito quarto del Vangelo di Marco dal punto di vista del seme.

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Il numero 40, orizzonte di rinascita

casa con bambinello

 

Cari amici,

abbiamo bisogno di ritmi, riti, pratiche, continue iniziazioni , di incontrarci con pazienza e coraggio nella vita quotidiana con il proprio sé nella libertà e spiritualità.