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Quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre ( Mt.6,6)

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Cari amici,

che stiamo provando a fare a La Casa dei fili d’erba ?

Tra le tante alte cose una la esprime molto bene questa foto dello scorso anno in occasione della presentazione di uno degli ultimi libri di Don Paolo Scquizzato dal titolo Se non lo cerchi lo trovi

, il cui titolo se non sbaglio riprende un’affermazione del teologo, mistico e filosofo tedesco vissuto a cavallo tra il 1200 e 1300 Meister Eckhart.

Basta una casa scrive la teologa Antonietta Potente, e Don Paolo alla sua presentazione proietta una slide con la scritta “ non è necessario che uno esca di casa “

E poi Brunetto Salvarani , teologo emiliano, anche lui impegnato sul sentiero del dialogo interreligioso di recente ha pubblicato un libro dal titolo “ Senza Chiesa e senza Dio “.

Un titolo che è una grande provocazione e che convoca ad interrogarci sull’amore o meno per Dio , sull’abbraccio con il nostro sé ed il divino che lo abita oppure con la stasi nella dipendenza, l’apparenza, la formula, la struttura. Vale a dire stare nell’efficienza dell’effigie, dell’immagine, dell’apparenza di un Dio amato per interposta persona senza sentire di poterlo avvertire nel sangue e nella carne.

Se non ci si innamora di questo Dio che ci abita da sempre, se questo Dio non lo scopriamo dentro di noi resterà come un marito che vive isolato in un’ ala del palazzo, un marito da ossequiare, temere, servire, non disturbare , un marito che inquieta, giudica, si lascia temere più che amare. Ecco Dio è tutt’altro che questo. E lo si scopre in una stanza, la stanza del cuore. Poi lo possiamo trovare ovunque : in chiesa, in una religione, nell’altro , nel sole o nel fruscio del vento.

In comunione con la Chiesa, con la mia fede ed il mio amico Gesù questo è una delle cose che nel silenzio e nella fraternità provo a sperimentare nella fragile esperienza di questo piccolo eremo urbano di fraternità.

E mi risuonano le parole di Giovanni Vannucci “ Le religioni sono come i raggi di una ruota, tutti portano verso il centro.  L'importante è che ogni membro di ogni religione viva fino in fondo la propria figura religiosa. Allora scoprirà l'anima della sua religiosità e scoprendola vedrà che è identica a quella delle altre forme religiose. ( Introduzione alla storia delle religioni)