
La serenità nasce attraversando gioia e dolore senza attaccamento. Camminare su un sentiero spirituale è quanto di più bello si possa immaginare.
Ero adolescente e sognavo una fraternità di donne ed uomini laici che vivessero insieme una forma di monachesimo interiorizzato, ora et labora, dove per lavoro potesse essere anche il servizio di accoglienza , mettendosi a disposizione dei cercatori di vita, di gioia, di Dio, di sé stessi o di coloro che stanno attraversando una strettoia della vita.
Rileggendo i miei diari spirituali ritrovo questo profondo desiderio che ha accompagnato tutta la mia vita.
Scriviamo il nostro karma all'interno di una dimensione, la vita, che non appartiene a noi.
È molto più grande di noi, complessa e partecipata da tante forze ed energie che non possiamo controllare.
Tutto volge al bene . La vita sa fare il suo mestiere. Non possiamo che abbandonarci ad essa, cioè a Dio. Occorre sentire la consapevolezza di aver contribuito a creare le cose che ci vengono incontro, che abbiamo tracciato solchi ripetuti con i nostri pensieri e le nostre azioni ben lontani dalla meraviglia e dalla gioia.
Tutto volge al bene sempre, qui, ora, domani o nell'eternità e continuo il mio viaggio col desiderio di dare forma ai sogni e fare crescere i semi di una vita di comunione, di fraternità.
In questo mio continuo camminare sono approdato ad Ananda una comunità spirituale fondata da Swami Kriyananda - un discepolo diretto di Paramansha Yogananda - che ha lasciato il corpo nel 2013 ad Assisi.
Nella libertà possiamo nutrirci di numerosi cibi spirituali che nella individualità del nostro metabolismo diventano nutrimento per vivere nella bellezza dell'incontro con l'unico Dio di tutte le fedi e sentieri spirituali.
Vito Mancuso dice che a volte camminare per un tratto sulla via di un'altra fede ci aiuta a superare ostacoli e vie strette che non riusciamo a oltrepassare attraverso il sentiero in cui stiamo.
Approfondire la tradizione induista , le caste, la materia causale, astrale, fisica, i chakra, le reincarnazioni, la purificazione dell'anima sino al ritorno alla purezza del diamante che Paramansha Yogananda ricordava di essere stato è stato significativo nel sentire come la gioia ed il dolore della vita sono risorse entrambe preziose, se non le sprechiamo, per diventare più nobili, più veri, più vicini a Dio , più uno , più in armonia tra anima, corpo, mente e cuore, più liberi dai nostri attaccamenti materiali che possono avere la forma di sentimenti, di emozioni, di cose e di persone.