
Mi dico è già tutto qua. Il cercare è stare semplicemente in questo presente tra il già ed il non ancora, il cielo e la terra,
l'io e Dio, abitare i confini, le fratture della storia, dentro la tremenda meraviglia della vita .
Cari amici,
le cose prendono forma lentamente. Ed ancora più lentamente prendono forma le cose che speriamo durino a lungo, ed è così anche per questa piccola esperienza di eremo e di fraternità.
Un Piccolo Eremo di Fraternità è quello che ho nel cuore ed in questi giorni Paolo ha modificato anche il logo.
Un’esperienza che desidererei continuare in un luogo capace anche di poter accogliere in maniera più idonea chi eventualmente volesse venire a stare un tempo a condividere la vita, il silenzio, la preghiera, la meditazione, cercando se stesso e Dio.
Ed è così che mi sono messo a cercare, chiedendo e bussando, e nei prossimi mesi continuerò a cercare consapevole che solo se è desiderio anche di Dio si possa e debba realizzare.
Tornando dall’Eremo di Campello dove sono stato con le Sorelle allodole francescane ho sentito la possibilità di passare da un discernimento del cuore e della mente ad un discernimento esperienziale.
Non escludo il fallimento o forse quello che è fallimento potrebbe essere solo il risultato del discernimento.
Tutto questo cammino mi piace ribadirlo ha una forma ed uno stato laicale perché sento che la proposta è quella di prendersi cura in qualsiasi condizione del proprio sentiero spirituale in cui imparare ad amare sé, Dio , la vita.
Come dicono la teologa domenicana Antonietta Potente e Don Paolo Scquizzato “ basta una stanza“ o “ non è necessario uscire dalla tua stanza “.
Se non incontriamo Dio dentro di noi ed in un filo d’erba non riusciremo ad incontrarlo in nessuna cattedrale o comunità.
Sabato 18 Maggio 2024
Vigilia della Pentecoste