
Cosa rimane di ciò che siamo stati, di ciò che abbiamo amato?

Cosa rimane di ciò che siamo stati, di ciò che abbiamo amato?

Aveva 56 anni circa quando Adriana Zarri scelse la via eremitica, più o meno la mia età di adesso. Ecco la lettera con la quale annunciava la sua scelta.
Albiano d’Ivrea, 1º settembre ’75
Amici carissimi, vi chiedo scusa se ricorro alla «circolare»

Cari amici camminiamo nella vita per godere, avere piacere, essere felici, vivere nella gioia.

Educhiamoci all'attenzione, impariamo ad amarci, la vita ci donerà amore ed attenzione.

Come un grembo che accoglie e partorisce la vita possiamo farci ammorbidire per essere aperti alla Vita che ri-genera sempre.

L’amore fa l’acqua buona, l’amore fa ricrescere i capelli canta Ivano Fossati. Toccare l’amore ed essere toccati dall’amore ci cura, e la cura è già guarire.

In tutti gli incontri con le persone traspare da Gesù una grande forza umana, vissuta sempre fino in fondo e irrompe il regno di Dio nella sua persona.

Non è possibile aprirsi all’azione dello Spirito seguendo il mondo, ma solo abbandonandosi ad un silenzio che, lungi dall’essere fuga o disinteresse, ma una forma di passività attiva

Ogni Mercoledì sera si svolge la pratica della Meditazione silenziosa. Quando alcune persone del palazzo dove abito e dove sorge La Casa dei Fili d’Erba seppero che questo è un luogo dove si prova a custodire il silenzio, la preghiera e la meditazione mi chiesero se ero cristiano.