
Quando viviamo la nostra esistenza in un campo largo e non nello spazio ristretto della nostra ombra, insieme alla responsabilità, si moltiplicano la bellezza e la meraviglia, e consentiamo a Dio, alla Vita, di fare il suo mestiere.

Quando viviamo la nostra esistenza in un campo largo e non nello spazio ristretto della nostra ombra, insieme alla responsabilità, si moltiplicano la bellezza e la meraviglia, e consentiamo a Dio, alla Vita, di fare il suo mestiere.

Gesù vive ed opera più nelle case , per strada che nel tempio. In questo tempo sento che occorre tornare a vivere la casa come luogo di ricerca interiore e spirituale e di conseguenza ciò che sta davanti la casa ( etimologicamente la parrocchia, paro oikia) e dunque la chiesa, la società civile, la comunità e così via ne godranno di tale accrescimento "casalingo"

Riprende la newsletter de La Casa dei Fili d'Erba , in questo numero racconto della ricerca in questo tempo presente. Da una parte la ricerca di una postura meno " ingombrante" dall'altra di un luogo e di amiche ed amici con i quali fare fraternità. E poi un lungo articolo sul rapporto tra fede e psiche, ricerca spirituale e cammini psico-affettivi.

Abbiamo bisogno di un tu, il tu di Dio, di una persona, un amico, un cuore.

Lc. 13, 22-30
Ci salva la porta stretta.
Ed io ho sempre pesato che il problema fossero le dimensioni della porta.

Un dubbio che da sempre mi accompagna : se Dio non punisce e non interviene come lo dvo vivere ?
Interrogarsi è un errore metodologico ?
Vivere il vuoto è azzerare il pensiero ?
In risposta ad un'amica.
Eccomi, le tue domande sono impegnative. Non mi sottraggo. Definire è sempre un errore, ancora di più quando si parla di Dio.

Mt. 22, 34-40
Parlami d’amore
mio amico e maestro
mia via e mio camminante.

Mt. 22, 1-14
Chi al proprio campo
chi ai propri affari.
Abbiamo sempre una ragione per non vivere