
Ogni Mercoledì sera si svolge la pratica della Meditazione silenziosa. Quando alcune persone del palazzo dove abito e dove sorge La Casa dei Fili d’Erba seppero che questo è un luogo dove si prova a custodire il silenzio, la preghiera e la meditazione mi chiesero se ero cristiano.
Nell’immaginario collettivo dire meditazione ci conduce immediatamente all’oriente ed al buddismo, ed è naturale visto che in quelle terre la tradizione spirituale ha sempre messo la persona a contatto con sé e col divino anche attraverso il silenzio e la meditazione.
Altrettanto però le altre tradizioni spirituali. La meditazione ha origine nel monachesimo antico nella tradizione cristiana, come forma di preghiera silenziosa e continuata, nella tradizione ortodossa con i pellegrini solitari ed il deserto della “pustinia”, nell’ebraismo - dondolando dinanzi al muro del pianto – nell’Islam con il Sufismo.
Per chi voglia approfondire metto qui alcuni link ad alcuni canali Youtube con i significativi interventi del monaco camaldose Axel Bayer e dell’Associazione Meditatio : https://www.youtube.com/channel/UCvo1EUZd7UC7bFpALee1P_g
https://www.youtube.com/channel/UCAUU47mprDBs7SyW5rxQf3A
Al di là delle matrici e delle tecniche ciascuno in questa pratica deve provare a trovare uno strumento per avvicinarsi a ciò che cerca e dargli forma. Io sento che la forma di meditazione non è questa o quella ma ciò che nel tempo ciascuno sente ed avverte favorevole a condurre all’ananda , alla beatitudine la propria vita attraverso la pratica costante. Per me è darmi uno spazio quotidiano di ri-centratura, di ri-consapevolezza, di ri-equilibrio. Mi prendo cura di me senza far si chi le che cose, i pensieri, gli impegni mi soffochino. Mi sento di dire che solo la quotidianità della pratica è una cura, una medicina per la propria esistenza. Ma come diceva un monaco tibetano non basta svuotare la mente, occorre piantare il seme. Con la meditazione possiamo dunque pulire il terreno della nostra mente e piantarvi il seme del cuore, della bellezza, della meraviglia, del mistero, dell’amore, dell’innamoramento e dell’abbraccio col divino.