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Dalla comunità alla comunione

antonella dalla comunità alla comunione

 

Non è possibile aprirsi all’azione dello Spirito seguendo il mondo, ma solo abbandonandosi ad un silenzio che, lungi dall’essere fuga o disinteresse, ma una forma di passività attiva

, che produce cambiamento interiore ed esteriore: «Attraverso il silenzio è possibile rivisitare le nostre relazioni dominate da ombre, aspettative, giudizio, conflitto, ponendo al centro lo Spirito Santo. Il silenzio richiede cedimento, abbandono. Dà vita a una passività fortemente attiva. Svuota, ma proprio svuotando fa affiorare quanto è trattenuto nel profondo, lo fa percepire, conoscere. Più ci svuotiamo, più sentiamo quello che generalmente ci sfugge e che abbiamo rimosso. La sosta silenziosa spesso diviene ascolto di un grande rumore interiore. Portiamo alla memoria proprio questo rumore, lasciamolo venir fuori».