
Gesù vive ed opera più nelle case , per strada che nel tempio. In questo tempo sento che occorre tornare a vivere la casa come luogo di ricerca interiore e spirituale e di conseguenza ciò che sta davanti la casa ( etimologicamente la parrocchia, paro oikia) e dunque la chiesa, la società civile, la comunità e così via ne godranno di tale accrescimento "casalingo"
.Dentro la casa coi discepoli di Emmaus Gesù spezza il pane, riempie i loro cuori. Quando la casa diviene un luogo di innamoramento del mistero e non semplicisticamente un contesto di devozionismo allora come i discepoli di Emmaus si avverte il bisogno di partire senza indugio . Partenze che sono ripartenze, rinascite. La Casa allora diviene il luogo di partenza e di ripartenza, un luogo centrale a mio sentire per il futuro di ogni cammino spirituale.