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Rinascere

07 discorsiva

 

C’è un parto naturale, difficile e doloroso, affascinante e necessario, miracoloso e risolutivo, da cui dover transitare, se si vuole accogliere libertà,

serenità e consapevolezza.È il parto del nostro sé.
E ogni inquietudine, angoscia, dolore senza nome, che spesso sperimentiamo gridando al cielo un “perché” senza risposta rimanda a questo compito, a questo passaggio, a questo natale necessario, a questa resurrezione possibile. Nasciamo in una rete fitta di relazioni.
Sulle nostre spalle grava il peso delle scelte e degli irrisolti dei nostri avi.
Nel nostro cuore risuonano le richieste implicite, le aspettative e i bisogni di chi attende qualcosa da noi, dichiarandoci amore e costruendoci con lettere di questa parola abusata sbarre dorate, che per quanto luccicanti siano non sono null’altro che una gabbia. Nella nostra anima riecheggia il dolore del mondo, quello senza risposta, il dolore delle creature, della vita, dilaniata da eterni conflitti: nessuno è un’isola e il nostro inconscio lo sperimenta ogni giorno. E così quel dolore di schiena, quel reflusso che stanca le notti, quell’ansia che assale, quel senso di vuoto che non abbandona, sono un tocco di porta, una bussata che dagli abissi dell’anima arriva alla porta del nostro Io chiedendoci: “Aprimi, mettimi al mondo, fammi rinascere”. Questo è il risveglio. Questa è l’illuminazione. Questa è la pasqua:
donarci con consapevolezza una nuova possibilità, intraprendere un cammino di crescita, liberazione, guarigione, dando al mondo noi stessi, il nostro vero sè, libero per quanto possibile da tutto il resto, un sè autentico, rinato, risolto e risorto.Gregorio di Nissa scrive che “noi infatti siamo in certo modo padri di noi stessi, quando per mezzo delle buone disposizioni di animo e del libero arbitrio, formiamo, generiamo, diamo alla luce noi stessi” (Om 6; PG 44, 702-705). È possibile rinascere. È possibile attraversare formare, generare, dare alla luce nuovamente se stessi.
È possibile essere sereni.
È possibile guarire.
È possibile crescere.
È possibile essere amati sul serio e amare sul serio. Tutto questo è possibile però ad una condizione: attraversare le doglie del parto. Ma in fondo tutto quello che viviamo non è già un travaglio? Allora perché non viverlo fino in fondo, con intenzionalità e consapevolezza e darci una possibile di vita e di speranza?Questo è il tempo per nascere.
Questo è il tempo per vivere.
Questo è il tempo per amarti e per amare.
Gennaro Pagano

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