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La carezza come linguaggio della tenerezza

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( Tratto da Tenerezza di Eugenio Borgna – Psichiatra – pag. 43,44- Einaudi)

Vorrei confrontarmi ora con il tema della carezza, come modo di esprimersi della tenerezza,

richiamandomi a una intervista lontana nel tempo, ma attualissima, a un grande psichiatra italiano, Bruno Callieri, al quale sono stato legato da una comunione di ideali, e da una sincera amicizia. Le sue parole: “La carezza è qualcosa che riesce a stabilire un legame quasi permanente con l'altro. C'è un'integrazione con l'altro tramite il carezzare. La questione, anche francese, della carezza ha assunto sempre piú valore nella riflessione sull'incontro: caresser e se caresser. Carezzare e carezzarsi. Carezzarsi con lo sguardo, l'incontro degli sguardi. Ho lavorato molto, recentemente, sull'incontro degli sguardi. Si tratta di un linguaggio che non è fatto solo di ragione, ma anche di pathos: le nostre sfere patiche ci vengono comunicate tramite lo sguardo. Tanto la carezza quanto la tenerezza e il gioco si riferiscono a questa realtà fondamentale della vita umana che non ha la stessa radice dell'eros, che non è una forma di sessualità repressa. C'è una certa corrispondenza tra tenerezza e rifugio, intendendo il rifugio come una cavità originaria che accoglie chi sta per nascere, oppure chi è appena nato, per proteggerlo e per rassicurarlo».

Queste sono altre bellissime considerazioni di Bruno Callieri. “Virgilio paragona il lavoro del poeta che cura e ritocca le sue poesie a quello dell'orsa, che dà forma ai figli passando su di essi la lingua e carezzandoli. Questa similitudine di Virgilio dice una profonda verità antropologica. Io direi quasi che senza l'amorevole ritocco della carezza l'essere umano non termina la sua nascita. Non giunge alla piena maturità come persona. Per crescere bene il fanciullo deve avere anche la carezza, non deve avere solo le vitamine - questo l'aveva capito benissimo Spitz, René Spitz, studiando la solitudine del neonato. L'importanza di sentirsi accudito... La carezza ti apre al mondo, perché tramite la carezza tu speri menti proprio l'affetto e la sicurezza della tua condizione”.