
Non c’è nulla di disumano quanto il disamore alla vita, non esiste la morte per chi ama. La vita trascende, la vita serve a un fine che per noi è un mistero.
Si può godere di buona salute ed essere morti. Se fossimo vivi saremmo attenti. Dobbiamo aspirare alla vita nuova. Possa ognuno di noi avere il dono della rinascita. Se noi cerchiamo di rinascere in ogni momento, nulla vale. Solo la rinascita conta. E’ questo ricominciare sempre che fa la grandezza della nostra vicenda umana. Se non vogliamo morire dobbiamo rinascere. Importante è questa rinascita ogni giorno, di ogni momento , se vogliamo vedere il Regno di Dio in noi, fra noi, nella Chiesa. La morte viene si avvicina, occorre prima del giorno estremo avere acquisito la vita che non finisce nemmeno col trapasso. Più si approfondisce il mistero del dolore e della morte più la vita diviene sacra , intensa , inesprimibile di amore . Quello che vorrei raccomandare coe rreggere è l’eccesso del fare. ( Sorella Maria di Campello )