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Ma che si fa in un eremo tutto il giorno ?

03 immagine generale casa fili

 

Logicamente sono consapevole che parlare di Eremo è usare una parola grossa direbbero certi miei amici. Una parola che ha dietro storia e tradizione, che va custodita e rispettata. Ma l'eremo non è isolamento, a volte è persino un guscio di lumaca.

Adriana Zarri intitolò un suo libro L'eremo non è un guscio di lumaca intendendo che non è un luogo separato dal reto del mondo.

Io potrei dire persino che l'eremo è un guscio di lumanca però nel senso che quel desiderio di far tacere quella parte di mondo non fruttuosa e incapace di dare equilibrio, pace, armonia ciascuno può portarselo dietro, anzi dobbiamo portarcelo dietro nella giornata per poter attraversare il tempo continuando ad avere occhi per sorridere, gioire, contemplare.

Ma in ogni caso un luogo che si chiama Eremo ha bisogno di pratiche, di ritmo, di conseutudini, di un modo di essere abitato.

Ecco come vivo la mia settimana e la mia giornata, di solito.

Sono pratiche nate con il fare, l'aggiustare, il sentire. Sono pratiche come il fuoco , bruciano, laciano andare, conservano l'essenziale, modellano. Sono pratiche che favoriscono il silenzio, il distacco, il non attaccamento, ma a volte vi assicuro nemmeno bastano. Sono pratiche che provano a mettermi ogni giorno in contatto con il mistero, la meraviglia, la bellezza, l'amico Dio, la poesia della vita e cercare di non smarrirla mentre guardo, parlo, abbraccio, lavoro, porto il cane a spasso.

 

settimana intera

 

 

giornata intera