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Pregare stare sostare

pregare sostare

Cari amici, Vi presento Pregare, stare, sostare – Salterio per la preghiera mite e non violenta in comunione con le altre tradizioni spirituali.

Per me dentro questa piccola e fragile esperienza della Casa dei Fili d’erba è un lavoro importantissimo.

Non riuscirei a stare nella relazione con Dio senza questa mitezza e non violenza che risuona anche nella preghiera.

E’ stato un lavoro lunghissimo che a tratti ha preso forme diverse fino a questa definitiva.

Ho avuto sempre il desiderio ed il bisogno di una preghiera nuova, personale, nella quale sentissi un tu per tu con questo infinito amico e mistero che è Dio.

Ho ritrovato quaderni ingialliti. I primi appunti raccontano di un lavoro fatto sulla liturgia delle ore della Chiesa Cattolica per integrarle con preghiere più vicine al quotidiano, alla ferialità.

Poi c’è stato il tentativo di riscrivere poeticamente, come già fece Davide Rondoni, i salmi. Infine ho sentito il bisogno di maggiore fedeltà al testo, al ritmo monastico, alla preghiera nella quale pur nella novità riecheggia una tradizione antica a cui lego le mie radici e questa dimensione di monachesimo interiorizzato che provo a vivere.[1]

Ecco allora che  è nato Pregare Sostare, frutto di un  lavoro di oltre un decennio complessivamente, a partire dai primi tentativi.

Ieri sera un amico mi chiedeva perché ho scelto i salmi come ritmo della mia preghiera quotidiana e non altre formule o semplicemente pregare col Vangelo.

La mia risposta è stata perché questo cammino nuovo è antico dentro di me. Da da sempre l’ho sentito dentro una tradizione orante che risale ad altrettanti tempi antichi ed alla tradizione di milioni di donne ed uomini che silenziosamente hanno illuminato con la luce di una candela una grotta, una stanza, un monastero cercando di tenere acceso il lucignolo fumigante ( Mt.12,20) nonostante tutte le incrinature della propria canna ( Mt. 12,19).

Dentro questa comunità antica di orante sento di poter provare non tradire il mio desiderio come direbbe Massimo Recalcati che non può essere mai desiderio di “ una pulsione securitaria: la preoccupazione a conservare i propri confini identitari, i propri beni, la propria stessa esistenza ” . La preghiera spinge a non trattenere la vita ma a donarla.  Senza il dono la vita è sterile. Sentirmi parte di un cammino che mi sovrasta mi aiuta a provare a vivere “un’eccedenza di desiderio”. [2]

Nel libr ci sono diverse sezioni. Secondo lo schema della liturgie delle ore ci sono gli inni, i cantici ed i salmi.

Gli inni sono per lo più poesie o scritti. Oltre che miei ci sono pensieri poetici di Ermes Ronchi, Don Tonino Bello, Don Luigi Verdi, D. Bonhoeffer, alcuni inni della liturgia della Chiesa Cattolica, della Comunità di Bose e del Salterio di  Camaldoli, di Davide Maria Turoldo e tanti altri ancora.

I cantici sono tratti dalla Liturgia della Chiesa Cattolica e di alcune comunità monastiche , selezionati secondo lo spirito del lavoro (mitezza e non violenza ).

I salmi non sono riportati per intero. Come già in altre esperienze di eremiti ed eremite ( Adriana Zarri ) e di comunità, in particolare l’Eremo di Campello in Umbria, fondato da Sorella Maria nei primi anni trena del novecento, la preghiera è recitata non con l’intera lettura del salmo bensì è tratta dallo specifico salmo.

Inoltre alcuni tratti del testo sono stati parafrasati o poeticamente riscritti adeguandoli ad un sentire attuale, nel tentativo di avvicinare ed intrecciare, nella non violenza, vita, parola e preghiera . In tal caso le parti parafrasati o su cui c’è stato un mio maggiore intervento sono evidenziate in corsivo.

E’ una preghiera ispirata ad un Dio piccolo, bambino, fratello non giudice, vendicatore e castigatore, retributore.

Nel libro è riportato lo schema in cinque settimane che uso per la preghiera di tutti i salmi, ma è possibile anche scannerizzare lo schema adottato a Bose, a Camaldoli o nella Chiesa Cattolica.

Questa preghiera ogni mattina poi è completata con un testo tratto dalle altre tradizioni spirituali. Nel libro ho selezionato 103 preghiere  di diverse tradizioni (Zoroastrismo - Taoismo - Induismo – Islam - Cercatori dello Spirito - Buddismo – Alcune tradizioni di Chiese Cristiane – Ebraismo – Ananda - Indiani d'America )

Nella seconda parte del libro poi riporto tutte le pratiche della Casa dei Fili D’erba :

  • La preghiera di benedizione
  • La preghiera di ringraziamento
  • La meditazione
  • La preghiera del rosario, mantra cristiano per la meditazione
  • La lettura popolare della bibbia / Lectio Biblica condivisa

[1] A. Lumini, Monachesimo interiorizzato , Ed. Paoline; Pavel Evdokimov, Il Monachesimo Interiorizzato, Cittadella editrice ; Raimon Pannikar, Beata Semplicità La sfida di scoprirsi monaco, Cittadella Editrice

[2] Infra Massimo Recalcati , La legge del desiderio, Einaudi