
Elementi di esperienze e studi in tema di monachesimo interiorizzato
Nel monachesimo interiorizzato invece è presente una grande libertà creativa e un profondo respiro ecclesiale
, inter-religioso e cosmico. É una via percorribile dall’uomo contemporaneo desideroso di acquisire una effettiva qualità di vita. Il monachesimo, nato come esperienza laica, sembra procedere nella storia con una specie di ritorno nel proprio alveo originario e in risposta alle istanze dell’uomo contemporaneo. La più pressante ed estesa è una sorta di lacerazione interiore che priva l’uomo dei contatti con il suo io più profondo e con l'Assoluto. Nella concezione monastica, la risposta alla primordiale tendenza a superare ogni spaccatura è data dall’amore paziente che abita quel «senza fondo» che è l’uomo, come direbbe Clément. Questa forza divino-umana fa sopportare, nel senso greco della parola, hypomoné, (rimanere sotto, prendere addosso, portare, perseverare), la tensione tra il cielo e la terra, tra «i due mondi», secondo l’espressione di Florenskij, la tensione tra interiorità ed esteriorità, tra solitudine e compagnia, in uno stile di vita che possiamo chiamare mistica dell’unione.
Di Maria Rita Massa, dottorata al Pontificio Ateneo Sant'Anselmo e di Guidalberto Bormolini, dottorando al Pontificio Ateneo Sant'Anselmo a Roma