Scrive Etty Hillesum nel suo Diario “ Voglio sempre copiare ciò che mi sembra bello. Quando lo faccio, scrivo più chiaramente e con maggiore cura del solito e dimoro a lungo con attenzione in ogni parola. Tengo per un attimo ogni parola nelle mani e poi la lascio di nuovo andare e passo a un’altra” (Domenica 21 Giugno 1942)
Masticare parole è un modo per non lasciarle cadere nel vuoto ma raccoglierle, prendersene cura perché loro possano rinnovarci dal di dentro. Una “Pratica di Consapevolezza” può essere avere un quaderno delle parole e delle frasi incontrate. Questa sezione è un piccolo scrigno in cui conservare parole , soffi del cuore, pensieri, poesie ed ogni tanto aprirlo per godere del loro sapore.
Cari amici com’è difficile decentrarsi. Non solo rispetto agli altri ma rispetto a sé. Non sentirsi al centro della vita ma lasciarsi andare, accogliere la vita che spinge per nascere,accogliere la vita nuova, mollare come la partoriente che non trattiene più la creatura che vuole venire alla luce.
Desidero abitare Mancanze piene di vuoti Colori che non prendono forma Parole che non diventano linguaggi Romanzi di pagine bianche Cammini sicuri senza il bisogno di segni evidenti Soluzioni irrisolte Compimenti incompiuti Danze, continue danze tra la luce e la sua ombra ed io danzatore consapevole Note senza pentagrammi Attese senza aspettative Attenzioni senza promemoria Doni autentici, per vero, senza apparenze Ricerche libere dall'irrequieta ricerca Una Fede che sia abbandono alla Vita Una vita che sappia riconoscere Dio nel tempio e nel pulviscolo di polvere Una missione a cui basti il farsi compagnia Una strada in fondo alla quale trovare me stesso , quel bambino che mi aspettava d sempre Due occhi di bambino e sentire che in quella verità palpita Dio dentro di me L'infinito senza definirlo per non porgli una fine L'abbraccio del figlio di Dio il cui spirito non so in quante forme abbia covato l'universo.
Il Papa ieri ha incontrato i Cardinali per due ore. Ha di fatto esplicitato la necessità che avverte in questo momento di un Papato sostenuto, non oso dire partecipato.
E’ tempo di andare a Ninive, di lasciare la nave ed il ventre della Balena, è tempo di restare come Daniele alla corte dell’imperatore, di scendere nella fossa dei leoni, è tempo di salire a Gerusalemme di scendere dal Tabor.