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L’eremo di fraternità | Fili d’Erba

La Casa dei Fili D’erba è un piccolo eremo di fraternità.
Piccolo perché è in un appartamento.
Eremo perché i ritmi ed i tempi della giornata vengono avvolti dal silenzio, dalla presenza consapevole, dalla preghiera e dalla meditazione.
Urbano perché al momento è a Salerno la città dove da sempre ho abitato. 
Di fraternità perché accanto al cenobio sono essenziali a nutrire ed illuminare la vita gli incontri, le relazioni ed il dono .
Questa dimensione probabilmente è quella che da sempre ha accompagnato la mia vita fino a quando non si è fatta spazio sufficiente per essere abitata.
La vita ci richiama continuamente alla fedeltà, alla nostra impronta originaria, al di là del nome con la quale intendiamo chiamarla (daimon, genius, vocazione, chiamata, ghianda, etc.) ed arriva il giorno in cui riusciamo ad ascoltare più chiaramente questa vita che ci scuote perché possiamo davvero essere autentici e veri.
La dimensione del monachesimo interiorizzato, senza necessità di riconoscimenti, adesioni, appartenenze, regole, standard e canoni, è l’archetipo dell’essere donna ed uomo.
Su questo desidero scommettere la mia vita, con tutte i limiti e le fragilità, le ombre e le luci che mi abitano. E’ una scommessa di gioia, di felicità, di benessere, è una via che porta ad abitare se stessi ed il mondo su una via di armonia ed unità. Dico scommessa non perché sia un azzardo ma semplicemente per dire che non pretendo di conoscere la via sin dall’inizio e dove essa mi condurrà. Intanto mi lascio fare.
E’ una scelta in cui il per sempre è semplicemente la continua somma del presente.

 

Pietro Ravallese

la grazia

Rinunciare all'attaccamento, abbandonarsi alla Grazia

Cari Amici questo è il quarto anno di questa esperienza della Casa dei fili d’erba. Un cammino nel quale provo a porre al centro della vita il desiderio di incontrare me stesso e Dio,  fare silenzio non solo e non tanto dalle parole. E’ bello e angoscioso, drammatico e meraviglioso contattarsi profondamente.

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un giorno staremo senza mare 1

Nutrire La Speranza

Cari amici siamo in un tempo cui la speranza ci sollecita, ci chiede di prendere forma nella nostra vira . E’ questo un tempo che ci richiede un supplemento di speranza. Nel buio la luce diviene indispensabile, e sapere che ci sarà un’alba rende possibile l’attesa. Si ci sarà un ‘alba anche per questo buio.

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lasciare andare 1

Lasciare andare

Lasciare andare senza attraversare il dolore, stare nel buio, sentire il vuoto, avvertire il sapore dolceamaro della solitudine non è possibile.

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quando Dio arriva 1

Quando Dio arriva e non ce ne accorgiamo

Quando viviamo la nostra esistenza in un campo largo e non nello spazio ristretto della nostra ombra, insieme alla responsabilità, si moltiplicano la bellezza e la meraviglia, e consentiamo a Dio, alla Vita, di fare il suo mestiere.

Per ascoltare clicca qui.

 

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a.potente 1

La casa luogo di incontro con sè, Dio, gli altri

Gesù vive ed opera più nelle case , per strada che nel tempio. In questo tempo sento che occorre tornare a vivere la casa come luogo di ricerca interiore e spirituale e di conseguenza ciò che sta davanti la casa ( etimologicamente la parrocchia, paro oikia) e dunque la chiesa, la società civile, la comunità e così via ne godranno di tale accrescimento "casalingo"

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